- Isolatori sismici a comportamento lineare;
- elementi lastra (stato piano di tensione), per la modellazione, ad esempio, di travi tozze e pareti;
- elementi assialsimmetrici, per la schematizzazione di strutture a simmetria assiale e di carico (serbatoi);
- elementi in stato piano di deformazione, per la rappresentazione di strutture a forma allungata, come gallerie e opere scatolari
Evidenziamo che per un’adeguata modellazione, oltre agli elementi strutturali, sono disponibili altre funzioni particolarmente utili. Ci riferiamo, ad esempio, ai piani rigidi, che consentono di modellare i solai, deputati, in ambiente sismico, a distribuire le azioni fra gli elementi portanti verticali. MasterSap prevede l’applicazione di piani rigidi anche su falde inclinate. L’opzione di piano rigido può coinvolgere anche solo parzialmente il piano.
La relazione di piano rigido condiziona le deformazioni reciproche dei nodi coinvolti. Di fatto tale relazione va inquadrata come uno dei possibili legami dichiarabili fra i nodi strutturali. Infatti MasterSap contempla anche altre relazioni utili, quali la possibilità di dichiarare un legame di corpo rigido in grado, ad esempio, di unire due corpi disgiunti nella modellazione ma accomunati nel comportamento strutturale (come una trave in acciaio con soletta collaborante in calcestruzzo). Un altro legame disponibile obbliga invece i nodi coinvolti ad assumere le medesime deformazioni per le direzioni interessate.
Nell’impostazione del modello l’utente può usare diverse unità di misura, in particolare per le forze kg, t, N, daN, kN.