Il solutore, (denominato LiFE), è integrato in MasterSap.

Qualche anno fa è stato  rinnovato il solutore sostituendo quello precedente, impostato secondo i canoni dei codici di calcolo originari della famiglia Sap, ormai obsoleti. Il nuovo solutore è stato sottoposto ad una serie intensiva di test di validazione prendendo in esame, come di prassi, casi significativi tratti dalla letteratura scientifica, soluzioni esatte proposte dalla teoria classica, nonché realizzando confronti con solutori di provata affidabilità. Tutti i test significativi sono raccolti in un documento specifico di validazione del solutore.
Oltre che per l’affidabilità e attendibilità dei risultati, LiFE si qualifica per le straordinarie prestazioni in termini di velocità, di assoluta preminenza in campo internazionale: a titolo indicativo, segnaliamo che l’analisi dinamica, per i primi 100 modi propri di vibrazione, di un complesso edificio multipiano, con 10000 nodi, viene risolta in circa 20 secondi su un pc di media potenza. Sottolineiamo che LiFE è  stato ideato per rispondere pienamente alle esigenze applicative specifiche dell’Ingegneria civile, e non solo per quelle prioritarie in campo meccanico, come avviene per la grande maggioranza dei solutori.

Cupola in acciaio realizzata in Qatar

LiFE è un prodotto aperto, in grado di affrontare nuovi ambiti applicativi ed esigenze di modellazione, che si prospettano di grande utilità anche per soddisfare le future ambizioni di MasterSap. Questa concezione “aperta” del solutore si è dimostrata utilissima negli ultimi anni quando si è trattato di adeguare MasterSap alle nuove normative con la necessità di introdurre, anche in tempi brevissimi, alcune prescrizioni di una certa complessità teorica, quali il rispetto delle eccentricità accidentali nell’analisi dinamica, requisito difficilmente ottenibile, in modo esaustivo e completo, con un generico solutore commerciale.

In MasterSap è anche disponibile un modulo opzionale di calcolo dedicato all’analisi non lineare. Vengono trattati i casi di non linearità di interesse principale. Il primo riguarda la non linearità del secondo ordine (o geometrica), che comporta l’aggiornamento della matrice di rigidezza elastica in base a quella geometrica; si perviene così al risultato finale prodotto dall’azione dei carichi sulla struttura deformata e non su quella originaria, indeformata.

Edificio in c.a.

Con questa opzione si può anche valutare la stabilità globale della struttura e determinare il carico critico.
Una seconda differente applicazione dell’analisi non lineare riguarda l’esame di strutture in cui siano presenti anche elementi resistenti a sola trazione (ad esempio controventi) o a sola compressione. Una naturale estensione di questo ambito applicativo riguarda l’impiego di elementi di contatto o, in termini più generali, di elementi di cui può essere liberamente descritta la relazione tensione-deformazione.
MasterSap realizza anche l’analisi di buckling.