Per l'analisi pushover AMV ha realizzato un apposito modulo applicativo, denominato Solutore Pushover, allo scopo di rendere più agevole per il professionista l'uso di questa tecnica di analisi, pur mantenendo una sofisticata concezione sul piano teorico e scientifico.

Per scaricare la brochure illustrata (file .pdf) clicca qui

La verifica degli edifici esistenti sta acquistando sempre maggiore importanza. Le NTC e in particolare la circolare al cap. C8 nello specifico al par. “C8.7.2.4 Metodi di analisi e criteri di verifica” contempla questi principali metodi di verifica:

  • Analisi lineare con spettro elastico
  • Analisi lineare con fattore q
  • Analisi non lineare (pushover)

In estrema sintesi il pushover non e’ altro che un tipo di analisi non lineare nella quale le forze orizzontali, che riproducono staticamente l’azione sismica, vengono gradualmente incrementate fino a portare la struttura al raggiungimento delle condizioni ultime.

La risposta non lineare della struttura è causata dal comportamento assunto dagli elementi resistenti, comportamento che può essere descritto o attraverso PLASTICITA’ CONCENTRATE (CERNIERE PLASTICHE) o PLASTICITA’ DIFFUSE (FIBRE).
Oltre a determinare lo stato deformativo e tensionale della struttura per ogni singolo incremento dell’azione orizzontale, l’analisi pushover  permette di descrivere il comportamento della struttura attraverso la costruzione di una curva che in ascissa riporta lo spostamento della struttura (in particolare del punto di controllo) ed in ordinata il taglio alla base che ha prodotto quel valore di spostamento.
Si ottiene così una misura della capacità in termini di spostamento della struttura (da cui curva di capacità)  che viene poi confrontato con la domanda, sempre in termini di spostamento, dettata dallo spettro di progetto stabilito dalla norma.

Questo metodo di analisi, oltre alla valutazione della capacità su edifici esistenti può essere utilizzato per tutti gli altri scopi definiti dalle NTC. Ovvero:

  • per valutare i rapporti di sovraresistenza;
  • per valutare la distribuzione della domanda inelastica negli edifici progettati con il fattore di struttura q;
  • come metodo di progetto per gli edifici di nuova costruzione sostitutivo dei metodi di analisi lineari.

Le potenzialità del solutore non lineare, implementato appositamente per rispondere alle esigenze professionali legate a questo tipo di analisi, permettono inoltre di considerare o meno gli effetti della non linearità geometrica, di ottenere un’analisi non lineare a controllo di carico ed infine anche una modellazione a fibre della plasticità; queste ultime saranno disponibili in versioni immediatamente successive.

CERNIERE PLASTICHE
Sono disponibili cerniere plastiche  ‘semplici’, per le quali le equazioni costitutive, che legano le caratteristiche di sollecitazione alle deformazioni, sono disaccoppiate e indipendenti le une dalle altre.


Cerniere NM
La plasticizzazione della cerniera è governata dal momento flettente (My o Mz) e dall’azione assiale (N).

Cerniere NMM
La plasticizzazione della cerniera è governata da entrambi i momenti flettenti (My e Mz)e dall’azione assiale (N) ; le funzioni di snervamento, che definisco la frontiera di plasticizzazione della sezione, sono diverse e seguono le indicazioni della NTC2008 e degli euro codici.


COMBINAZIONI DI CARICO
Le combinazioni verranno definite come comunemente avviene per le altre tipologie di analisi.
In una maschera apposita si dovranno successivamente definire le combinazioni di carico da abilitare nell’analisi pushover indicando la combinazione che contiene i carichi che verranno mantenuti costanti (F0), generalmente gravitazionali, e quella che contiene i carichi da incrementare (F1), generalmente le azioni orizzontali legate all’azione sismica.

CURVA DI PUSHOVER
Al termine dell’analisi, oltre alle usuali funzioni di rappresentazione e di stampa, sarà disponibile il grafico della curva di pushover.
Il grafico della curva di pushover rappresenta in ordinate il moltiplicatore (gamma) delle forze orizzontali e sulle ascisse il valore di spostamento raggiunto dal punto di controllo per tutte le combinazioni attivate per l’analisi non lineare.
  Condividi
  Stampa